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Manuale di the gimp (Edition Html.it)
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Introduzione a " The Gimp"

Gimp è acronimo di GNU Image Manipulation Program. È un potente programma di grafica Open Source, sviluppato inizialmente per Linux e poi convertito anche per le piattaforme Apple e Windows.

Il programma è completamente gratuito e si presenta con funzioni di buon livello per il fotoritocco e la manipolazione delle immagini.

Il suo utilizzo è indicato in particolare per applicazioni destinate al video e per il web publishing, dato che al momento non supporta a pieno la modalità di lavoro in CMKY, necessaria per la stampa offset in quadricromia.

È comunque uno strumento potente in alternativa a blasonati e costosi software sulla scena della grafica digitale. Per questo i professionisti della grafica con budget limitati e tutti coloro che necessitano di uno strumento valido ed economico per lavorare, possono trovare in The GIMP una soluzione.

The GIMP è relativamente giovane (attualmente siamo solo alla vers. 2.2.6) rispetto a colossi come Photoshop, ma grazie all'implementazione di Script-Fu aggiuntivi (Plug-ins) reperibili nella rete, le sue potenzialità di espansione sono enormi.

Prima di iniziare a lavorare dobbiamo scaricare i file necessari all'installazione. Sono disponibili le versioni UNIX, MAC o WIN, per Windows XP abbiamo a disposizione anche una versione in italiano ben tradotta.

Prima di installare il programma vero e proprio dobbiamo installare la libreria GTK+ (se durante la fase d'installazione vi verrà chiesto di rinominare l'estensione di alcuni file dategli l'ok, altrimenti The Gimp non sarà in grado di partire) scegliamo in quale directory installare i files necessari e l'auto installer farà il resto.

L'area di lavoro

Una volta lanciato il programma e completato il caricamento appare la finestra principale di lavoro di The Gimp e vi troviamo:

il menù File dove poter creare una nuova immagine, aprire documenti, importare le immagini da scanner, e la comodissima funzione Acquisizione>Immagine schermo... per acquisire gli screenshot delle immagini dello schermo
la voce preferenze poi, apre una finestra dove possiamo configurare molte proprietà del programma
il menù Xtns (eXtensions) serve invece per gestire i moduli gli script ed i plug-ins di cui ci occuperemo in seguito.
infine il consueto menù per gli aiuti



Facciamo attenzione a non chiudere questa finestra con troppa leggerezza: è la finestra principale del programma chiudendola potremmo trovarci a perdere accidentalmente parte del lavoro fatto.

Al di sotto del menù troviamo un'area dove sono disposti gli strumenti di lavoro principali, più in basso un pannello con le opzioni per ogni strumento.

Una volta aperto un documento (menù file>Nuovo Alt+C oppure file>Apri Ctrl+O) appare una nuova finestra: è l'area di lavoro dove la nostra immagine verrà visualizzata.

Vedremo aprirsi anche una terza finestra, in questa troviamo i pannelli relativi ai livelli, tracciati, canali etcc. (ciascun pannello è completamente configuabile secondo le nostre preferenze).

Ecco come appare l'area di lavoro del programma dopo aver aperto un file:



(1) Pannello strumenti
(2) Pannello opzioni degli strumenti
(3) Attiva/Disattiva maschera veloce
(4) Selettore unità di misura 8px,mm etc.)
(5) Livello dello Zoom in percentuale
(6) Area info del livello selezionato
(7) Pulsanti di scroll e navigazione dell'immagine
(8) Pannello di ispezione pennelli, motivi, gradienti etc.
(9) Finestra dei livelli, canali, tracciati
(10) Barra dei menù

The Gimp possiede una serie di strumenti che permettono di lavorare sulle immagini in modo approfondito. sono raggruppati come abbiamo visto nella finestra principale del programma, e possono essere divisi in base al loro utilizzo in cinque categorie:

strumenti di Selezione
strumenti di Disegno
strumenti di trasformazione
strumenti di Colore
strumenti vari.
Possono essere attivati semplicemente ciccando sulle icone della tavolozza degli strumenti oppure aprendo la finestra Strumenti dal menù, come per esempio gli strumenti di colore.

Ogni strumento inoltre ha uno specifico comando a tastiera per essere selezionato in modo rapido. Per conoscere queste scorciatoie da tastiera e per modificarle a nostro piacimento andare nel menù: File>Preferenze>Interfaccia>Configura tasti scorciatoia.

Le finestre
Lavorare con The Gimp significa lavorare con pannelli di dialogo che possono essere disposti su finestre indipendenti.

Oltre alle finestre vitali, indispensabili per poter lavorare con le immagini come quella dei «livelli», quella dei «canali» e quella dei «tracciati», scopriamo altre funzionalità corollarie ma molto utili che il programma ci mette a disposizione.

Possiamo a nostro piacimento raggruppare più schede in un'unica finestra, o mantenerle separate e posizionarle sullo schermo a personalizzare lo spazio di lavoro. Queste possono essere richiamate dal menù Finestre dell'area di lavoro.

Andiamo dunque a fare una carrellata sui pannelli più importanti da conoscere. Molte delle caratteristiche che osserviamo guardando alle finestre le approfondiremo nel corso delle prossime lezioni.


La finestra «Livelli»
La finestra dei livelli (control+L) visualizza tutti i livelli presenti in un documento. Permette di modificarne l'ordine di sovrapposizione, di renderli visibili o meno, di fonderli, di regolarne l'opacità, di trasformarli ed applicare delle maschere.



(1) Seleziona il documento aperto su cui lavorare
(2) Mostra/Nascondi livello
(3) Collega i livelli tra loro
(4) Crea un nuovo livello
(5) Cambia la disposizione dei livelli in alto o in basso
(6) Duplica il livello selezionato
(7) Ancora una selezione fluttuante
(8) Elimina il livello selezionato
(9) Informazioni sui livelli
(10) Selettore opacità livello
(11) Mantiene l'opacità del livello
(12) Apre il menù livelli
(13) Seleziona la modalità livello

Inoltre, cliccando col tasto destro del mouse sul livello selezionato ritroviamo tutte le voci del menù Livello.


La finestra «Canali»
La finestra dei canali mostra i livelli di colore presenti in un documento. I canali sono immagini in scala di grigio che contengono informazioni sui colori e sono visualizzati in base al metodo di colore in cui stiamo lavorando.

Per esempio quando lavorassimo in modalità colore RGB vedremmo tre livelli (Rosso, Verde, Blu) se invece scegliessimo la modalità Scala di Grigio ne avremmo uno solo.



Immaginiamo ogni canale come una diversa lastra di colore, la loro sovrapposizione ci rende la gamma cromatica completa. In più possiamo creare i canali Alpha per le trasparenze e il canale della maschera veloce per salvare le selezioni come immagini in scala di grigio e viceversa.


La finestra «tracciati»
La finestra dei traccaiti serve a gestire i tracciati vettoriali creati con lo strumento «crea tracciato» o con una selezione convertita in tracciato.



Da qui possiamo richiamare, modificare, convertire ed eliminare i tracciati presenti nel nostro documento, è possibile creare una selezione da un tracciato e viceversa. Ogni tracciato è raffigurato con una miniatura su livelli differenti.


La finestra «Pennelli»
La finestra dei pennelli visualizza tutti i pennelli disponibili, ci permette di modificarli e crearne di nuovi. Qui troviamo dai classici pennelli tondi e quadrati, a quelli più bizzarri. Per assegnare un pennello ad uno strumento di disegno basta selezionarlo cliccando con il mouse.

Lo slider inferiore imposta la spaziatura, ovvero la distanza in pixel tra una "pennellata" e l'altra lungo la linea tracciata. Un valore basso creerà una pennellata continua, un valore alto ci farà distinguere chiaramente la forma del nostro pennello.



Cliccando sull'icona modifica o su nuovo pennello, si apre l'Editor Pennelli. Con questo pannello possiamo modificare il pennello in base alle nostre esigenze, cambiando la forma, dimensioni, sfocatura, durezza e angolo di inclinazione. Possiamo aggiungere quanti pennelli vogliamo importandoli nella libreria del programma.


La finestra «Gradienti»
La finestra gradienti mostra la libreria di sfumature disponibili, tramite questo pannello possiamo modificare, cancellare duplicare e creare nuovi gradienti. Possiamo riempire un'area dell'immagine con un gradiente, o assegnarlo ad uno strumento di disengo come l'aerografo per avere il tratto sfumato da diverse gradazioni di colore.



Cliccando sull'icona «modifica gradiente» o su «nuovo gradiente» apriamo Il pannello Editor Gradienti, questo ci permette di cambiarli a nostro piacimento, impostando oltre ai colori desiderati, anche il tipo di sfumatura da applicare tra: lineare, curva, sinusoidale o sferica.


La finestra «Motivi»
La finestra motivi mostra tutti i motivi (pattern) grafici presenti nella libreria. Per riempire un'area con un pattern è sufficiente selezionare quello desiderato ed assegnarlo come colore di riempimento ad uno strumento di disegno, o semplicemente, trascinarlo con il mouse all'interno di una selezione.



Possiamo ampliare la nostra raccolta di motivi importandoli nella directory di installazione del programma. Se vogliamo trovare patterns da aggiungere alla nostra libreria diamo uno sguardo al sito ufficiale o cercando nei motori di ricerca le parole chiave "Gimp" e "Patterns".

Aprire, salvare e creare un'immagine

tra le funzioni fondamentali da capire quando ci si avvicina ad un nuovo programma, primeggiano le modalità di creazione di nuovi documenti, di salvataggio e apertura dei file salvati. Nel nostro caso si tratta di immagini.

Per aprire una immagine esistente usiamo la voce di menù File>Apri, altrimenti possiamo usare il comando rapido a tastiera «Ctrl+O». Appare una finestra di esplorazione del nostro disco con la quale cercare e selezionare il file che vogliamo aprire.



Sulla destra della finestra vediamo una anteprima delle immagini presenti sulla cartella che si sta visitando.

Una volta scelto il file da aprire sarà sufficiente cliccare sul pulsante Apri o premere il tasto Invio della tastiera.

Gimp può leggere i formati di immagine più diffusi come Jpeg e gif, ma anche molti altri, tra cui i file Psd, propri di Photoshop, gli eps e pdf.

Per salvare un immagine modificata o convertirla da un formato ad un altro, usiamo il menù File>Salva (Ctrl+'S') oppure File>Salva con nome... (Maiusc+Ctrl+'S'). La finestra di dialogo che appare è molto simile a quella vista per l'apertura.



Qui possiamo scegliere dove andare a salvare il nostro file e in quale formato. Il formato proprietario di Gimp è il XCF, salvando l'immagine con questo formato conserveremo tutte le informazioni sui livelli sui canali Alpha e sulle selezioni che avremo creato durante il nostro lavoro.

Se invece vogliamo esportare un'immagine in un formato differente ci basterà selezionare nella finestra relativa quello desiderato e fare click su Salva.

Salvando in alcuni formati come ad es. il Jpeg o Gif, si aprirà un ulteriore finestra di dialogo dove impostare alcuni parametri di ottimizzazione come il livello di compressione dell'immagine, la trasparenza o il numero di colori.

Per creare una nuova immagine usiamo il menù File>Nuovo (Ctrl+N). Appare una finestra che ci consente di impostare:

le dimensioni del file con valori numerici espressi in pixel, mm, pollici, punti etc.
la risoluzione dell'immagine
il profilo colore del documento (scala di grigi o RGB)
lo sfondo trasparente o riempito con un colore.
Inoltre abbiamo a disposizione alcuni modelli già impostati tra cui scegliere, da quelli comuni per il web come i banner, ai formati cartacei più diffusi come A4, Lettera e così via. tra i modelli troviamo anche il bizzarro "Toilette Paper", nel caso avessimo bisogno di decorare della carta igienica.



Arrivati a questo punto è doveroso ricordare come impostare la risoluzione di un file in modo corretto. Anzitutto occorre chiedersi qual'è il formato di destinazione della nostra immagine.

Se è una immagine destinata ad essere visualizzata esclusivamente su video o monitor la risoluzione da utilizzare sarà quella di 72dpi (punti per pollice), dato che in genere gli schermi non raggiungono risoluzioni maggiori.

Se invece il nostro lavoro sarà destinato alla stampa sarà bene avere una risoluzione minima di 300dpi, fino ad arrivare anche ad una risoluzione di 600dpi per le stampe fotografiche ad alta definizione.

Facciamo comunque attenzione a non esagerare troppo con i valori di risoluzione, perché maggiore sarà questa e maggiori saranno le dimensioni del file che dovremo lavorare. Ciò significa maggiori richieste di prestazioni al nostro sistema.

Per quanto riguarda il metodo colore, Gimp al momento ci permette di lavorare solo nella modalità video RGB e Scala di Grigio. Purtroppo come non ci consente di lavorare in modalità CYMK a meno che non utilizziamo un plug-in apposito per convertire il file in quadricromia.

Strumenti per selezionare

Le tecniche di selezione sono indispensabili per poter manipolare immagini indipendentemente dal software di ritocco che si utilizza.

Gli strumenti di selezione di The Gimp sono progettati, come anche in altri programmi di grafica raster, per poter selezionare le porzioni di immagini e i livelli che vogliamo manipolare.

Infatti i principali programmi di editing grafico mettono a disposizione più o meno tutti gli stessi strumenti di selezione. Ciò garantisce una separazione che ci permette di lavorare senza influenzare le zone non selezionate.

Ogni strumento ha caratteristiche ed opzioni che può condividere con altri, dagli strumenti semplici come le forme geometriche, alle selezioni a mano libera, ai più complessi come la maschera veloce e lo strumento di Bezier.



(1) Selezione rettangolare ®
Con questo strumento possiamo effettuare delle selezioni quadrate o rettangolari, con la possibilità di smussare gli angoli.
(2) Selezione ellittica (E)
Per effettuare delle selezioni ellittiche o circolari.
(3) Selezione libera o "lazo" (F)
Il "lazo" ci permette di tracciare selezioni a mano libera con il mouse o con la penna ottica. N.B. È importante chiudere sempre la selezione effettuata.
(4) Selezione regioni contigue o "bacchetta magica" (Z)
La bacchetta magica consente (secondo un livello di tolleranza da noi impostato) di selezionare un'area dell'immagine uniforme senza doverne tracciare il contorno, calcolando le regioni di colore simile e i pixel adiacenti.
(5) Selezione regioni di colore (Maiusc + O)
Come la bacchetta magica, ma lavora solo sulle regioni di colore. Anche qui possiamo impostare Il livello di tolleranza e il livello di sfumatura dei margini.
(6) Selezione aree di immagini o "forbici intelligenti" (I)
Con un click le forbici intelligenti tracceranno una selezione seguendo i contorni di colore e di luminosità dell'area selezionata. Non sempre lavora in modo "intelligente".


Suggerimenti
Con gli strumenti di selezione rettangolare ed ellittica possiamo realizzare selezioni quadrate e circolari precise tenendo premuto il tasto Maiusc mentre tracciamo con il mouse l'area interessata. In più tenendo premuto il tasto Ctrl potremo crearla partendo dal centro della figura e non dall'angolo esterno. Premendo il tasto Alt potremo spostare la selezione effettuata nell'area di lavoro senza modificarla.

Tenendo premuto il tasto Shift prima di effettuare una selezione potremo aggiungere la nuova selezione a quella esistente anziché rimpiazzarla.

Usando il tasto Ctrl la nuova selezione verrà sottratta a quella presente.


Le Opzioni di selezione
Quasi tutti gli strumenti di selezione che abbiamo visto fin'ora hanno l'opzione margini sfumati che permette di "ammorbidire" gli angoli della selezione con un raggio di sfumatura regolabile in pixel. Maggiore è il valore impostato, più gli angoli delle selezioni risultano smussati e sfumati.

Per attivarla clicchiamo nel box apposito e regoliamo il raggio di sfumatura con lo slider o digitiamo un valore numerico nella casella adiacente. Vediamo due esempi di selezione quadrata con e senza l'opzione margini sfumati.



Attivando l'antiliasing renderemo la selezione più morbida evitando l'effetto dente di sega alle linee oblique e circolari.



L'opzione campiona a video ci è utile quando effettuiamo una selezione per colore in un immagine con più livelli. Se l'opzione non viene attivata la selezione del colore avverrà solo nel livello attivo, mentre se attivata la selezione agirà su tutti i livelli visibili.

Usando soglia possiamo impostare la gamma di colori che verranno selezionati quando faremo click con il mouse su una determinata tonalità. Più alto sarà il valore di soglia, e maggiore sarà il range di colore selezionato.

Selezioni Geometriche

Osserviamo in pratica come usare gli strumenti di selezione geometrica ed affrontiamo subito qualche esercizio di base per acquisire manualità.

Creiamo una nuova immagine (di dimensioni a piacere).
Riempiamo l'area con un colore utilizzando lo strumento secchiello
Scegliamo lo strumento «selezione rettangolare» dal pannello strumenti
tracciamo con il mouse una diagonale tenendo premuto il tasto sinistro.
Rilasciamo il tasto del mouse e vediamo la nostra selezione rettangolare attiva.



Spostiamo con la punta del mouse il rettangolo selezionato, vediamo lo sfondo. Con questa operazione abbiamo ritagliato la parte selezionata della nostra immagine.



Se selezionassimo una nuova parte dell'immagine, la selezione precedente, quindi il tratteggio, sparirebbe. Per mantenere la selezione precedente ed aggiungerne una nuova premiamo il tasto «maiuscolo».
In questo modo possiamo aggiungere selezioni di qualsiasi forma, per esempio una selezione a ellissi..



Per sottrarre una selezione ad un'altra, è sufficiente ripetere l'operazione precedente utilizzando il tasto «control (CtrL)» prima di tracciare la selezione.



Ora possiamo provare a riempire le selezioni attive con un colore. Scegliamo un colore dal relativo pannello.



Il pannello presenta due colori per lavorare in modo veloce, un colore di primo piano e un colore di sfondo, rappresentati in rettangoli sovrapposti. I ruoli possono essere invertiti grazie alla doppia freccia nell'angolo superiore destro.



Selezioniamo lo strumento Secchiello. Posizionando in mouse all'interno dell'area selezionata e cliccando otteniamo il riempimento con il colore di primo piano, ma se prima di cliccare premiamo il tasto «control (Ctrl)» ci accorgiamo di un cambiamento sul puntatore del mouse che indica il riempimento con il colore di sfondo.



Se volessimo selezionare l'area al di fuori delle nostre selezioni, potremmo fare un passo indietro, digitando Ctrl + 'Z' (annulla l' ultima operazione), poi non dovremo fare altro che invertire la selezione premendo i tasti Ctrl+I o andando al menù Seleziona>Inversa. Una volta invertita l'area selezionata ripetiamo l'operazione di riempimento colore e vediamo il risultato.



Per annullare la selezione a lavoro concluso premiamo i tasti Control+Maiusc+A.



Selezioni Libere

Le selezioni libere vengono effettuate usando lo strumento «lazo». Questo strumento ci è utile per selezionare delle aree non regolari dell'immagine. Useremo il mouse o una penna ottica per tracciare le forme che desideriamo.

Vediamo con un esempio come può esserci utile questo strumento. Prendiamo la seguente immagine:



e selezioniamo una delle conchiglie per poi isolarla dal resto. Per farlo, potremmo zoomare sulla parte dell'immagine che ci interessa per ingrandirla e isolare meglio la conchiglia. Poi selezioniamo lo strumento «Lazo» e tracciamo con il mouse l'area che vogliamo selezionare tenendo premuto il tasto sinistro, fino ad avvicinare il punto finale della selezione con quello di partenza per chiudere l'area.



Invertiamo la selezione e cancelliamo il resto premendo i tasti Ctrl+'K' o dal menù Modifica>Cancella, e vediamo il risultato.



Ora abbiamo isolato il nostro oggetto ma il risultato lascia un po' a desiderare per via della selezione netta e spigolosa. Proviamo allora a ripetere l'operazione di selezione aggiungendo dalle opzioni di selezione un «Raggio di sfumatura» maggiore.

Impostiamo il raggio di sfumatura della selezione su un valore di 20px e ripetiamo la selezione a mano libera.



Invertiamo nuovamente la selezione, cancelliamo il contenuto e contempliamo il nuovo risultato.



Cita:
E qui finisco perche non c'e' la faccio a copiare tante pagine ma se volete sapere di piu e sono sicuro che volete sapere di piu xDxD andate all'indirizzo web http://grafica.html.it/guide/leggi/15/guida-gimp/ che e' praticamente tutta la guida completa.
Spero di esservi stato utile ciao a tutti

Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-28-2008 01:22 PM da Reptile Hunter.

02-28-2008 01:09 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

Devo essere onesto...il "the gimp" piace molto, e' buono e soprattutto per i principianti e' una gran cosa il photoshop non dico che e' migliore ma come linguaggio di pintaggio e piu sofisticato e complesso e consente di maneggiare piu funsionalita per esempio i filtri ecc.
cmq "The gimp" e' un'ottimo sistema per iniziare a programmare disegni Wink

02-28-2008 01:51 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

E vero, the gimp e ottimo!


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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

gimp for life!! sistem complimenti per la guida


Se l'individuo non comincia non diventerà mai una collettività.
Visitate www.dgxstyle.altervista.org, un sito con tanti manuali e trucchi per MSN e Live Spaces, se volete potete registrarvi al forum.
02-28-2008 04:57 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

Grazie per il complimento pero ripeto che non e' mia ma sempre lo sforzo di copiar tutte le img e incollarle la con i diversi codici c'e' stato comunque si gimp e' ottimo...anche se certe cose lasciano un po a desiderare...

02-28-2008 06:09 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

uhm ... ad essere sincero gimp in confronto con photoshop cs3 fa la stessa figura di paint XD xò e sempre meglio di niente....
ps. Bella guida Wink

02-28-2008 07:28 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

Non e vero funky.... sembra così ma vallo a provare e ti stupiscsi, ha molte cose accurate, ed e facile da usare per i noobie!


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03-03-2008 04:07 PM
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RE: Manuale di the gimp (Edition Html.it)

Quoto , the gimp non e' come paint qui ti sbagli...forse c'e' l'hai con the gimp perche e' una distro di linux e tu ami windows asd


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03-06-2008 11:51 AM
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